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René Magritte
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«Nella vita tutto è mistero.»

(René Magritte, Intervista di Maurice Bots, 2 luglio 1951)

René François Ghislain Magritte (Lessines, 21 novembre 1898Bruxelles, 15 agosto 1967) è stato un pittore belga.

Insieme a mwbgPaul Delvaux è considerato il maggior pittore del mwbwsurrealismo in mwcaBelgio.cite-ref-zanichelli-1-0[1]cite-ref-garzanti-2-0[2] Dopo iniziali vicinanze al mweqcubismo e al mwegfuturismo, il suo stile s'incentrò su una tecnica raffigurativa accuratissima basata sul mwewmwfatrompe l'oeil,cite-ref-3[3] alla pari di mwgqSalvador Dalí e di mwggDelvaux, ma senza il ricorso alla simbologia di tipo paranoide del primo o di tipo erotico-anticheggiante del secondo.cite-ref-4[4]

Ma René Magritte, detto anche mwiale saboteur tranquille, cioè mwiqil disturbatore silenzioso, per la sua capacità d'insinuare dubbi sul reale attraverso la rappresentazione del reale stesso, non avvicina il reale per interpretarlo, né per ritrarlo, ma per mostrarne il mwigmistero indefinibile. Intenzione del suo lavoro è alludere al tutto come mistero e non definirlo.cite-ref-5[5]

Contents

Note

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Biografia

Nato a Lessines il 21 novembre 1898, il padre Léopold Magritte era un sarto. Da giovane si trasferisce più volte con la famiglia: nel 1910 si trasferirono a Châtelet, dove sua madre Régina Bertinchamps, due anni dopo, nel 1912, morirà gettandosi nel fiume Sambre.cite-ref-paquet-6-0[6] Secondo una versione ricorrente, di cui non è chiara la veridicità, venne ritrovata annegata con la testa avvolta dalla camicia da notte; questo fatto sarebbe rimasto particolarmente impresso in alcuni suoi dipinti come mwlgL'histoire centrale, mwlwLes amants e mwmaLe fantasticherie del passeggiatore solitario.cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]

Con il padre e i due fratelli si trasferisce nuovamente questa volta a mwogCharleroi, per allontanare il dolore della tragedia. Dopo gli studi classici,cite-ref-9[9] René volge i suoi interessi alla mwpwpittura. Nel 1916 si iscrive all'mwqaAccademia reale di belle arti di Bruxelles, città dove la famiglia si trasferisce nel 1918.cite-ref-larousse-10-0[10]cite-ref-henry-11-0[11] Segue i corsi di Van Damme, Ghisbert, Combaz e Montald e incontra il pittore Victor Servranckx.cite-ref-12[12]cite-ref-13[13] Nel 1922 si sposa con mwugGeorgette Berger, che aveva conosciuto nel 1913, quando aveva quindici anni.cite-ref-paquet-6-1[6] Nel 1923 comincia a lavorare come grafico, principalmente nel mwvwmwwadesign di carta da parati.cite-ref-14[14]

I suoi inizi di pittore si muovono nell'ambito delle mwxgavanguardie del mwxwNovecento, assimilando influenze dal mwyacubismo e dal mwyqfuturismo.cite-ref-zanichelli-1-1[1]cite-ref-garzanti-2-1[2] Secondo quanto affermato da lui stesso, la svolta mwagsurrealista avviene con la scoperta dell'opera di mwawGiorgio de Chirico, in particolare dalla visione del quadro mwbamwbqCanto d'amore, nel quale compaiono, sul fianco di un edificio, un calco della testa dell'mwbgApollo del Belvedere, un gigantesco guanto in lattice da chirurgo e una palla. Profondamente colpitocite-ref-zanichelli-1-2[1]cite-ref-zuffi-15-0[15] dal dipinto, lo descrive come un'opera ”che rappresentava un taglio netto con le abitudini mentali di artisti prigionieri del talento, dei virtuosi e di tutti i piccoli estetismi consolidati: un nuovo modo di vedere."

Fu proprio questo ideale, dell'artista intento a dipingere semplicemente ciò che vede, che lo portò sempre più verso la sperimentazione, e nel 1925 all'adesione al gruppo mweasurrealista di mweqBruxelles, composto da Camille Goemans, Marcel Lecomte e Paul Nougé, e a dipingere il suo primo quadro surrealista, mwfqLe Jockey perdu (mwfgIl fantino perduto),cite-ref-larousse-10-1[10] mentre lavora a diversi disegni pubblicitari. Magritte si cimenta nell'impiego tipico delle accademie, accorgendosi però che quello che dipinge non è la realtà bensì ne sta creando una nuova, come avviene nei sogni; cerca così di creare qualcosa più reale della stessa realtà.

Nel 1926 prende contatto con mwiqAndré Breton, leader del movimento surrealista, che lo colpì al punto di affermare "I miei occhi hanno visto il pensiero per la prima volta",cite-ref-magr-16-0[16] e l'anno successivo si tiene la sua prima mostra personale, presso la galleria Le Centaure di mwjgBruxelles, nella quale Magritte espone ben sessanta opere;cite-ref-henry-11-1[11] successivamente si trasferisce con la moglie a mwkwLe Perreux-sur-Marne, nei pressi di mwlaParigi nel 1927.cite-ref-paquet-6-2[6]

Nel 1930, dopo l'esperienza parigina, Magritte decide di tornare a Bruxelles insieme con Georgette. I due si trasferiscono al 135 della rue Esseghem di Jette (nel Nord di Bruxelles), in cui Magritte ha vissuto il suo periodo più prospero per 24 anni e creando circa la metà di tutte le sue opere (800 in totale tra tele e disegni). Inoltre è qui che si sviluppano i più importanti momenti del surrealismo belga, poiché l'appartamento di Magritte fungeva da punto d'incontro del gruppo surrealista bruxellese e fu anche il teatro di numerosi eventi (feste in maschera). Paul Nougé, mwmwLouis Scutenaire, mwnaIrène Hamoir, mwnqMarcel Mariën, mwngAndré Souris e altri si riunivano qui ogni sabato sera. Dal 1999 questo appartamento è stato trasformato nella casa museo dedicata al celebre artista belga.cite-ref-17[17]

Nel 1940, per timore dell'occupazione tedesca, si trasferisce con la moglie nel Sud della mwpaFrancia, a mwpqCarcassonne.cite-ref-zuffi-15-1[15] In questi anni sperimenta un nuovo stile pittorico, detto mwqgalla Renoir o mwqwsolare, che porta avanti sino al 1947.cite-ref-larousse-10-2[10] Dalla fine dello stesso anno ha inizio il periodo mwsavache, tuttavia l'esperienza dura pochi mesi.cite-ref-larousse-10-3[10]cite-ref-18[18] Dopo un ultimo lungo viaggio fra mwuqCannes, mwugMontecatini e mwuwMilano, avvenuto nel 1966, muore nel suo letto il 15 agosto del 1967 a mwvaBruxelles, poco dopo la comparsa di un improvviso mwvqcancro del pancreas. Viene sepolto nel mwvgcimitero di Schaerbeek.

Stile e tecnica

Il suo stile è definito mwwqillusionismo mwwgonirico. Egli illustra, ad esempio, oggetti e brani di realtà assurdi: un paio di scarpe che si tramutano nelle dita di un piede o un paesaggio simultaneamente notturno nella parte inferiore e diurno in quella superiore, ricorrendo a tonalità fredde, ambigue, antisentimentali quali quelle del sogno. Scopo dei suoi enigmatici quadri è di creare nell'osservatore un "cortocircuito" visivo.cite-ref-leroy-19-0[19]cite-ref-20[20]

Magritte è l'artista surrealista che gioca con spostamenti del senso utilizzando sia accostamenti inconsueti sia deformazioni irreali. Del tutto estraneo al suo metodo è l'automatismo psichico: la sua pittura non vuole far emergere l'inconscio dell'uomo, bensì valorizzare oggetti usuali i quali decontestualizzati (ovvero sottratti al loro contesto naturale) appaiono inusuali, estranei all'esperienza. Questo il tema attraverso il quale lo stile svela tratti affini alla metafisica (intesa come movimento artistico e non in campo filosofico): il suo periodo surrealista ha inizio con la scoperta delle opere di mwzaGiorgio de Chirico Da qui il bisogno di creare universi fantastici e misteriosi e pitture sulla natura basate su contenuti apparentemente indecifrabili ed enigmatici.

I suoi quadri suggeriscono uno stile da illustratore (da giovane lavorò come disegnatore di carta da parati, esperienza che gli servì probabilmente a maturare un tratto freddo e impersonale), di connotazione quasi infantile.cite-ref-zanichelli-1-3[1]cite-ref-larousse-10-4[10]cite-ref-henry-11-2[11] Essi conservano volutamente un aspetto pittorico, senza alcuna ricerca di illusionismo fotografico. In questo si ravvisa una delle costanti poetiche di Magritte: tradurre in immagine l'insanabile distanza che separa la realtà dalla rappresentazione. Il surrealismo scaturisce a volte esattamente dal cortocircuito che egli opera tra i due termini. In altri quadri invece il rapporto tra immagine naturalistica e realtà si svolge in soluzioni pittoriche dove il quadro nel quadro ha identico aspetto della realtà che rappresenta, al punto da confondersi in essa.cite-ref-zuffi-15-2[15]cite-ref-leroy-19-1[19]

Nel 1928 dipinge mw4wmw5aIl tradimento delle immagini (Questa non è una pipa), simbolo dell'enigmatico modo di intendere l'arte, due dipinti di pipe di diverse dimensioni unite in una traccia di insieme misteriosa.cite-ref-magr-16-1[16] Di notevole suggestione poetica i suoi "accostamenti" o le sue "metamorfosi" in cui combina, nel medesimo quadro, cieli diurni e paesaggi notturni; accosta, sospesi nel cielo, una nuvola e un enorme masso di pietra; trasforma gli animali in foglie o in pietra.cite-ref-zanichelli-1-4[1]cite-ref-henry-11-3[11]

Uno dei suoi quadri icona è il grande occhio spalancato nel cielo, o al contrario il cielo che si specchia nell'occhio, intitolato mw8gIl falso specchio, piaciuto talmente tanto a mw8wLuis Buñuel da riprenderlo come scena madre nel suo film mw9amw9qUn chien andalou. Il suo surrealismo è dunque uno sguardo molto lucido e sveglio sulla realtà che lo circonda, dove non trovano spazio né il sogno né le pulsioni inconsce.cite-ref-zuffi-15-3[15] Unico desiderio quello di "sentire il silenzio del mondo", come egli stesso scrisse. Il surrealismo di Magritte si colloca agli antipodi di quello di Dalí mancandovi qualsiasi esasperazione onirica o egocentrica.

Opere (elenco parziale)

Il fantino perduto (1926) - Collezione Privata, New York
L'età della pietra (1926) - Museum Würth, Künzelsau, Germania
La Posa incantata (1927)cite-ref-21[21]
Il doppio segreto (1927) - Centre Georges Pompidou, Parigi
Il dormiente temerario (1927)
Falso specchio (1928) olio su tela - Museum of Modern Art, New York
Gli amanti (1928) - Richard Zeisler Collection, New York
Il tradimento delle immagini (Questa non è una pipa) (1928-29) olio su tela - Collezione privata, New York
La voce dei venti (1931) olio su tela - Collezione Peggy Guggenheim, Venezia
La condizione umana (1933) olio su tela - National Gallery of Art, Washington
Affinità elettive (1933) olio su tela - collezione privata
La Clairvoyance (1936)
La magia nera (1936) - Galerie Brusberg Berlin, Berlino
Il modello rosso II (1937) olio su tela - Edward James Foundation, Chichester, Sussex
Il tempo pugnalato (1938) olio su tela - Art Institute, Chicago
La bella prigioniera (1947) olio su tela - Collezione privata, New York
La Confidence capitale (1950) - Pinacoteca Civica, Savona
Golconda (1953) olio su tela
L'impero delle luci (1954) - Collezione Peggy Guggenheim, Venezia
Souvenir de voyage, (1955) - MOMA, New York
Le vacanze di Hegel (1958)
La chiave di ghiaccio (1959) olio su tela - The Menil Collection, Houston, Texas
Il castello dei Pirenei (1959) olio su tela - Israel Museum, Gerusalemme
La battaglia delle Argonne (1959) olio su tela - Collezione privata, New York
Le grazie naturali (1963)
La grande famille (1963) olio su tela
L'uomo con la bombetta (1964) - S. Whiters Swan Collection, New York
Il figlio dell'uomo (1964) - Collezione privata
Il paese dei miracoli (1964)
La firma in bianco (1965) - National Gallery of Art, Washington, D.C.
Il sorriso del diavolo (1966)
Scritti, 2 voll., a cura di André Blavier, trad. di Libero Sosio, Abscondita, Milano (2005).

Corti e documentari

• Documentario - mwaqmmwaqqMagritte ou La leçon de choses di Luc de Heusch (1960)
• Cortometraggio - mwaqyMagritte: The False Mirror di David Sylvester (1970)
• Documentario - mwaqgmwaqkMonsieur René Magritte di mwaqoAdrian Maben (1978)
• Cortometraggio - mwaqwmwaq0Hérésie pour Magritte di mwaq4Gérard Courant (1979)
• Documentario - mwaraMagritte , padre del realismo magico , Cinehollywood (2006)
• Cortometraggio - mwariTradimento delle immagini di Andrea Giancarli (2011)

Note

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cite-note-2020. mwadmYvonne Sherwood, mwadqBiblical Blaspheming: Trials of the Sacred for a Secular Age, Cambridge University Press, 2012, p.mwadu 124.
cite-note-2121. Invenduto, del quadro (114x162 cm) si persero le tracce dal 1932: rappresenta due nudi femminili identici. Magritte tagliò la tela in 4 per riutilizzarla. La prima parte, in alto a sinistra, fu ritrovata nel 2013 dietro "Il Ritratto"; la parte superiore destra, scoperta nel 2017, si trova dietro "Dio non è un Santo", dipinto a olio realizzato fra il 1935-36; la parte in basso a sinistra è dietro "Le Model Rouge"; la parte inferiore a destra è dietro "La condizione umana"

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• Abadie, Daniel, mwaj0Magritte , Ludion , (2003) , Parigi , ISBN 90-5544-433-2 , catalogo della mostra alla mwaj8Galleria nazionale del Jeu de Paume (11 febbraio - 9 giugno 2003).
• Ottinger, Didier,mwake Magritte. La Trahison des Images , Editions du Centre Pompidou , (2016) , Parigi , ISBN 978-2-84426-731-3 , catalogo della mostra al mwakmCentre Pompidou (sett. 2016 - gen. 2017)

Voci correlate

• mwakcSurrealismo

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su magritte.be.
• citereftreccani-itMagritte, René, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaAlexandra Andresen, MAGRITTE, René, in Enciclopedia Italiana, V Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1993.
• citerefsapere-itMagritte, René, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) René Magritte, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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• citerefisfdb(EN) Bibliografia di René Magritte, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
• (EN) René Magritte, su Discogs, Zink Media.
• Registrazioni audiovisive di René Magritte, su Rai Teche, Rai.
• (EN) René Magritte, su IMDb, IMDb.com.
• mwalaFondazione Magritte, su magritte.be.
• mwaliPoesia di Carlo Bordini sur Magritte., su dormirajamais.org.
• mwalqIl segno e la veggenza di Renè Magritte. Un articolo di Irene Battaglini, su polimniaprofessioni.com.
• mwalyMuseo Magritte Bruxelles, su musee-magritte-museum.be.